Mediante questo articolo scopriamo 5 tesori nascosti nella provincia di Bari. Per “tesori nascosti” intendiamo posti poco conosciuti ma che offrono una bellezza unica e un’importanza storica. La Soriano Service Ncc vi accompagnerà a scoprire questi siti lontani dai percorsi più battuti. Contattateci, siamo a vostra disposizione.
Chiesa Ognissanti di Cuti – Valenzano
La Chiesa Ognissanti di Cuti è situata in una graziosa strada di campagna. La struttura è costruita nel solco dello stile Romanico Pugliese. Inoltre, è una chiesa a tre cupole in asse, costruite con la stessa tecnica con la quale sono stati realizzati i Trulli nella non lontana Valle d’Itria. L’interno è composto da tre navate. Tuttavia, gli arredi originari sono stati presumibilmente trafugati negli anni. In origine, la chiesa di Ognissanti di Cuti era un monastero benedettino costruito fra il 1061 e il 1078. Oltre alla struttura che ammiriamo ancora oggi, erano presenti anche altri edifici monastici, un orto, un vigneto e una cinta muraria.
Intorno al 1320, la Curia barese decise di istituire una fiera agricola all’interno del territorio del monastero. Di conseguenza, nacque la famosa Fiera che si svolge nel giorno di Tutti i Santi a Valenzano. Questa chiesa è davvero un tesoro nascosto della provincia di Bari, tanto che i visitatori rimangono positivamente colpiti dalla bellezza che emana questo edificio nel cuore della campagna barese. Insomma, è un posto dove passare qualche ora in serenità.
Foresta Mercadante – Cassano delle Murge
La foresta Mercadante fa parte del Parco dell’Alta Murgia. Infatti, si estende quasi interamente nel territorio di Cassano delle Murge e per una piccola parte in quello di Altamura. Non a caso, rappresenta il polmone verde della provincia barese, con un’estensione di circa 1300 ettari. Nel 1926 furono piantati i primi pini d’Aleppo (per lo più), con l’intento di contrastare le alluvioni che dalla Murgia raggiungevano l’entroterra barese.
La foresta Mercadante è un luogo ideale per staccare dal caos della città e ricaricare le batterie. Inoltre, al suo interno ci sono percorsi contrassegnati, aree picnic attrezzate con tavoli e panche. Proprio per questo, è molto amata dagli appassionati di trekking e mountain bike, grazie alla presenza di tragitti appositi. Non solo, gufi, civette, gheppi, poiane, volpi e cinghiali hanno scelto la foresta come loro casa.

Abbazia San Vito Martire – San Vito frazione Polignano a Mare
Tra i cinque tesori nascosti della provincia di Bari non poteva mancare l’abbazia di San Vito. Essa si trova nella frazione San Vito, nel comune di Polignano a Mare. Il sito è davvero incantevole. La struttura religiosa è situata in riva al mare e fu progettata nel lontano X secolo. Si tratta di un’abbazia benedettina di proprietà privata. Inoltre, ha una pianta di tipo quadrangolare con un portico sulla facciata superiore, caratterizzato da arcate a tutto sesto. Anche il campanile, realizzato in pietra leccese, contribuisce al fascino del luogo.
L’edificio è conservato molto bene e, infatti, l’abbazia di San Vito compare più volte come location nella fiction “Le indagini di Lolita Lobosco”. La sua vicinanza a Polignano a Mare permette di organizzare una visita prima all’abbazia e poi nella cittadina famosa per i suoi scorci unici. Insomma, un altro tesoro nascosto della provincia di Bari da non perdere.
Chiesa rurale dell’Annunziata – Bari
Questa chiesa si trova fra i quartieri Santo Spirito e Palese e sarebbe stata eretta nel 1190. Presenta uno stile romanico ed è realizzata in tufo locale con una pianta quadrata. Inoltre, sulla facciata si nota un portale di ingresso quasi centrale. Sulla parte destra della struttura, invece, si apprezza un loggiato con archi acuti ed una volta a botte.
All’interno, il pavimento è composto dalle tradizionali chianche pugliesi, mentre il soffitto è a volta. Le mura interne sono ornate con affreschi a tempera. Per questo motivo, per gli amanti delle chiese rurali, è una tappa imperdibile. Non solo conserva il fascino delle chiese contadine, ma è anche carica di storia e tradizione della provincia di Bari. Dunque, è un altro piccolo tesoro nascosto tutto da scoprire.

Casale medievale di Balsignano – Modugno
Infine, l’ultimo dei cinque tesori nascosti della provincia di Bari si trova nel territorio di Modugno. Il casale medievale di Balsignano era un antico insediamento rurale. All’interno delle sue mura fortificate è possibile osservare due chiese: la chiesa di Santa Maria di Balsignano e quella di San Felice.
La prima ha origini che risalgono al XIV secolo e presenta una pianta rettangolare con una copertura a botte ogivale. Tuttavia, gli affreschi al suo interno sono molto rovinati. La chiesa di San Felice, invece, risale all’XI secolo ed è un perfetto esempio di stile romanico-pugliese, con una pianta a croce.
Il sito si trova in un contesto paesaggistico molto suggestivo, immerso nella campagna della terra di Bari. Negli ultimi anni, il Casale medievale di Balsignano è stato recuperato e aperto alle visite dei turisti, diventando così un’importante attrazione per gli amanti della storia medievale.